.
Annunci online

Cacao_e_Cardamomo
Reportage di accadimenti vari, senza dimenticare il buono delle cose
 
 

cercare lavoro
8 novembre 2008
Mi scusi, sa...ma potrebbe mica....?!
DRiiiiN.
Riconosco subito il numero sul display: è quella certa signorina che si è vista privare di due consonanti fondamentali da un destino cinico e baro. Una consonante in meno nel nome, una nel cognome. Il risultato è un’identità che pare raccontata dal servo muto di Zorro.
Ella presta servizio in una di quelle agenzie di lavoro che, in questo storico momento storico, stanno tentando di “collocare adeguatamente una figura professionale” come la mia.
Il mio primo pensiero alla comparsa di quel numero è: “Cavolo! Mi hanno presa!”.
Achtung baby, però! Il mio “cavolo” non è un ortaggio di esultanza, bensì l’espressione vivida della mia follia distillata. In segreto, e nemmeno poi tanto, vivo nella speranza che nessuna azienda al mondo, di qualsiasi dimensione e peso, voglia più saperne della sottoscritta. Desidero prepotentemente che il globo terracqueo mi lasci tranquilla a far le mie traduzioni.
Questo è il mio pio desiderio, ma so anche che pagare le bollette con i sospironi non è pratica universalmente accettata e, dunque, mi presto agli amari colloqui che dio vorrà mandarmi.
Ecco, uno di questi mi piove adesso dal telefonino. A dirla tutta è il terzo incontro con le stesse persone nella stessa ditta. Ditta che sembra a malapena poterle contenere, tre persone. Mi stupisce un po’ che dopo due colloqui fitti fitti, il primo durato un’ora intera, il secondo tre quarti buoni, mi si voglia ancora chiedere qualcosa.
“Hanno qualche dubbio sul tuo profilo.” mi ragguaglia l’incompleta.
“Destro o sinistro?” penso io, ma per non so quale miracolo divino, non lo dico.
Ok. Vediamo un po’ di fugar gli atroci dubbi.
Mi riceve, il giorno dopo, uno solo dei tre signori precedentemente conosciuti. E’ imbarazzato, guarda per terra, in su e in giù, dai un bacio a chi vuoi tu.
Io penso: “Vorranno parlare del vile denaro…”
Sì, magari.
Inizia un incespicante discorsino che si può collocare tra quello di uno studente-cipolla (come diceva mio papà) che pur non avendo aperto libro tenta di infinocchiare la professoressa, e la forza di espressione del mio ex-capo, il cui potere di decisione era secondo solo a quello della vongola cruda.
“La nostra, ehm, scelta...sì, ecco, si sarebbe incentrata su di, ehm - cough-cough, sì, su di lei.”
“Oh cazzarola!”, penso. “Grazie”, rispondo.
“Ci sarebbe solo un però.”
“Li sordi.” penso.
“Lei mi diceva di aver in corso una convivenza.”
No, bello, io non ho in corso una convivenza, non ti lascerò ridurre a malattia esantematica la cosa più bella che mi sia mai successa!
“Se vuol metterla così, sì” rispondo.
“Vista anche la sua età, (stronzo), e non avendone ancora, immagino avrà intenzione di fare dei bambini.”
Quest’uomo ha la proprietà di linguaggio di un teletubby. Che diavolo vuol dire “fare dei bambini”?! Tirarne fuori una teglia dal forno? Impastarli col pongo?!
Restando calma con sempre maggiore fatica, decido di non formalizzarmi.
“Beh, certo. E’ nostro desiderio.”
“Ecco, questo potrebbe essere un problema per la sua assunzione.”
“Prego?”
“Eh sì, per carità...io le auguro di averne dieci (calma ciccio! poi veniamo a mangiare da te?!), ma capirà che qui ci troveremmo senza un elemento da un giorno all’altro, e siccome siamo già pochini , ecco, sa com’è…”
Lo so com’è, stronzo maschilista che non sei altro. Perché non ho mai un registratore, quando serve?!
E’ il mio turno di parlare, e scelgo - il motivo è esclusiva conoscenza del cielo - di dire così:
“Avete voluto permettere alle donne di entrare nel mondo del lavoro? Bene, questo è il rischio.”
Non l’avessi mai detto. Signor Imbarazzo si lancia col suo destriero in una filippica in difesa della figura femminile nella jungla della carriera difficile governata dal gorilla lilla, salvo poi tornare sul fatto che sarebbe molto carino da parte mia accettare di non aver dei figli, non adesso almeno, e visto che ho trentotto anni equivale a mai più, per avere l’impareggiabile possibilità di lavorare in quel buco di culo.
Non ho altra scelta che stare lì a sentire quel ronzio, ma già sono lontana. La mia decisione è presa, a tutto tondo.
Lo scandalo sta nella faccia tosta di certa gente, che gioca sporco con le quotidiane difficoltà altrui. Io sono una persona fortunata, posso ancora permettermi di dire no.
Ma chi non sa dove sbattere la testa? E’ lecito che questi vermi si permettano di mettere lingua su cose di tale importanza?
Ma dove minchia viviamo? Mi scuso per la delicatezza, anzi no.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. lavoro maternità soprusi maschilismo

permalink | inviato da sophie_scholl il 8/11/2008 alle 11:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
4 novembre 2008
Mignotta Power
Per quanto faccia piacere che anche tra gli accoliti del neo-Lui ce ne sia qualcuno che tenta di sollevare il capino dall'abituale altezza "terga" del sciur pardun, viene da chiedersi se le vere ragioni dell'indignato Guzzanti (Paolo, n.d.r.) non siano da rintracciarsi in una inascoltata richiesta di favori.

Non lo so, più l'età avanza, meno sono propensa a credere che le persone possano cambiare.

SCIENZA
15 ottobre 2008
I comportamenti dell'animale Uomo
L'essere umano è una bestia strana e prevedibile allo stesso tempo.
Strana quando si ostina a votare Berlusconi, ben sapendo che questi trascorre la maggior parte del suo tempo a coltivare cetrioli destinati ai nostri c°#i; prevedibile se messa in determinate situazioni per lo più standardizzate.

Esempio: in fila dal medico.
Nelle lunghe attese che l'efficientissimo sistema sanitario italiano ci riserva, gli astanti si prenderebbero a morsi senza troppi complimenti. Ci si odia a vicenda senza conoscersi, allo stesso modo in cui si odia chi, in ufficio postale, impiega più del previsto nano-secondo per evadere la propria pratica allo sportello.
E' d'uopo, entrando in un ambulatorio medico, chiedere immediatamente: "Chi è l'ultimo?". Ancor prima di salutare.
Ricordo ancora con raccapriccio la volta in cui non lo feci: ho ricevuto sguardi che neanche uno sciamano chochone ha mai avuto il coraggio di indirizzare all'oggetto della sua maledizione.

I più incazzati in assoluto, in fila dal medico ma non solo, sono gli anziani. Che non chiamerò "brutti vecchiacci" perchè mi dispiacerebbe, anche se in questo caso penso lo siano.
L'anziano dal medico ha deciso, del tutto arbitrariamente, che tu sei lì per fregargli il posto, "poco di buono che non sei altro!", che non c'è più religione, o rispetto o le mezze stagioni. Sul piede di guerra, ingrana uno scatto da velocista non appena la porta dell'ambulatorio si apre. Una volta dentro, ci sverna. E pazienza.

Altra categoria sono i gggiovani mandati lì per "ritirare il certificato per papà".
I gggiovani si muovono in branchi, di solito. In questi casi particolari si accontentano di andar in coppia, in perfetto stile carabinieri. Nessuna figlia di mamma, ad esempio, si presenterà presso l'ambulatorio del medico sfornita di migliore amica con la quale ingannare l'attesa.
Esse si divertiranno e divertiranno i presenti, che tentano stancamente di leggere il giornale, demolendo questa o quell'amica. Questa avrà il culo grosso e troppo basso, quella avrà tutte le fortune del mondo a fare la cubista (santa polenta!, n.d.r.) e una bella dentatura senza però essere un granchè se vista da vicino. Il tutto tra gridolini e risolini lievemente fuori luogo.

Chi mi fa tenerezza, dal medico, sono gli stranieri. Si fanno piccoli piccoli sulla sedia e aspettano, guardandosi intorno con occhi che chiedono scusa. Scusa di che, non lo si comprende. Non sarebbero loro a doversi scusare... Ma questo è un altro discorso.

Mentre osservo e scrivo, finalmente, arriva il mio turno ormai insperato. Metto in tasca l'Alberto Angela che è in me, ritiro il mio bel certificato e saluto cordialmente, svolazzando leggera verso nuove ricerche.   

 



permalink | inviato da sophie_scholl il 15/10/2008 alle 22:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
14 ottobre 2008
ingiustizie
Berlusconi, in visita da Bush (scontro tra titani) è stato salutato con diciannove salve di cannone.
Quest'uomo se la cava sempre.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. berlusconi bush presidente salve

permalink | inviato da sophie_scholl il 14/10/2008 alle 18:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
7 ottobre 2008
Pirle di saggezza
Mentre i grandi (cialtroni) della terra fanno sparire i nostri risparmi in perfetto stile Mandrake, mentre il Nano Distruttore ci prende bellamente per il naso raccomandando di stare tranquilli, chè non perderemo neanche un euro (io sto già scegliendo la mattonella adatta per ospitare l'ospitabile), mentre i managers dal culo d'oro fanno le valigie e comincia la disapora verso l'isolotto di proprietà, l'Omino Bianco se ne esce con un altro spot da Vangelo:

"I soldi sono nulla. Solo Dio è solido."







permalink | inviato da sophie_scholl il 7/10/2008 alle 9:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
5 ottobre 2008
Per palati sensibili
http://www.stefanodisegni.it/Vignette.aspx?comicID=158



Nota: no, vabbè, niente da aggiungere.






permalink | inviato da sophie_scholl il 5/10/2008 alle 19:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
4 ottobre 2008
quando non si ha molto da fare...

Chi: Papa Stramaledetto XVI;

Dove: dal suo candido lettino, che non conosce macchia di alcun genere (almeno di spera, per un minimo di coerenza);

Quando: ieri o ieri l’altro;

Perché: per ricambio d’aria alla santa boccuccia;

Cosa: nuovo (nel senso di “ripetuto, redivivo, mai-sopito”) anatema contro l’uso di metodi contraccettivi artificiali o meccanici. Con l’ultimo termine mi vengono in mente orribili carrucole applicate in posti poco idonei.

Si parte dal principio di base, emendamenti non previsti, per cui due normalissimi esseri umani di sesso diverso, provando attrazione l’uno per l’altra, debbano necessariamente trattenersi dall’unirsi carnalmente, o fornicare o compiere atti impuri. Accidenti a questo linguaggio da medioevo spinto! 

Lo stesso discorso non si può fare per esseri umani dello stesso sesso che provino del desiderio reciproco. Quelli sono maledetti a priori e amen.

Coppia eterosessuale, dunque, che deve limitare il contatto fisico al mano-nella-mano. Fino al matrimonio. E anche dopo sposati, che il sesso sia visto solo ed esclusivamente come finalizzato alla procreazione. 

Non come mezzo per rafforzare l’unione e la complicità, non come strumento di piacere da condividere e, quindi, amplificare; non come massima espressione d’amore. Giammai! Se no Dio piange.

Il Diktat dell’Omino Bianco stride più o meno così: “Che il bravo cattolico non faccia uso di brutte cose brutte che precludano il generare figli a raffica! Che il bravo cattolico si dia un pestone su un alluce piuttosto che dar sfogo al desiderio di unirsi carnalmente con la sua compagna, quella diavolaccia tentatrice! Qualora fosse meglio “distanziare le nascite o sospenderle” (che ne so, nel caso si sia La Russa o Gasparri e si rischi di mettere al mondo altri La Russa o Gasparri, n.d.r.), che il bravo cattolico si unisca pure alla propria moglie, ma facendo attenzionissima ai di lei periodi non fecondi (nel qual caso la gravidanza è assicurata, n.d.r.). Che il bravo cattolico accetti i figli che Dio vorrà mandargli come dono del Dio suddetto. Che strano, però! Pare che il bravo cattolico non mi stia a sentire e passi il suo tempo a trombare come un riccio!”

Giusto un paio di precisazioni, signor Papa: 

  1. Uomini e donne sono fatti di carne e sangue. Lo spirito può servire a “nobilitare” i componenti appena citati. Aspettarsi che uomini e donne rinneghino i propri impulsi, per quanto dettati dall’amore eccetera, è come aspettarsi che un parroco non molesti i ragazzini dell’oratorio. O che la Chiesa tutta si affretti a denunciare e punire tali molestie invece di insabbiarle. Non è piuttosto la negazione della propria natura che porta a comportamenti di cui ci si vergogna? Esempio: avevo degli amici, una coppia, ferventi cattolici. Lei gli imponeva la castità da cinque anni, lui non l’aveva mai tradita, sia per amore che per coerenza ai propri principi. Solo un problema: lei non poteva farsi la doccia senza che lui si attaccasse al buco della serratura della porta del bagno. A me non è mai sembrato un comportamento sano.
  2. Non è proprio Dio a mandare i figli, ma l’azione combinata di spermatozoi e ovuli. Non so cosa le abbiano insegnato durante i Pomeriggi Romantici della Hitler Jugend, ma è come dico io, si fidi. 
  3. I figli sono un dono che è meglio programmare...giusto per far due calcoli ed assicurarsi di avere cibo a sufficienza anche per sfamarlo, il dono.
  4. E’ perfettamente inutile che si stupisca, signor Vice Padre Celeste: i bravi cattolici non stanno a sentirla semplicemente perché le sue altisonanti fregnacce non sono applicabili alla vita vera. Se ne accorgerebbe se solo si sporgesse un po’ dalle sue pantofoline Prada.
  5. Si conceda un paio di viaggetti in Africa o altri luoghi “difficili”, dove si crepa di fame e AIDS. Porti con sé qualche vaso dei musei vaticani e T.I.R. di preservativi, faccia in modo di vendere i primi per sfamare i popoli e di spiegare a cosa servono i secondi. Sono sicura che il suo Dio gliene renderà merito, quando lo incontrerà, e non scoppierà a riderle in faccia scimmiottando i suoi stupidi moniti.   

...ma proprio non le piace il Sudoku, Santo Padre?!




permalink | inviato da sophie_scholl il 4/10/2008 alle 17:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
18 settembre 2008
I gemelli hanno la testa per aria, altrochè!
Lunghissima mattinata trascorsa su autobus vari. Destinazione: colloquio di lavoro. All'incontro sono preparata, non è il primo e non sarà l'ultimo, la scannerizzazione della mia personcina avverrà nel modo previsto dalla legge (mi auguro, e comunque so come reagire). 
Il problema è far passare il tempo tra una fermata e l'altra. Il tragitto si snocciola tra zone industriali di nessun interesse ma essendo io donnino complicato, non riesco neanche a pensare di spegnere il cervello per far posto ad un riposante oblio. 
Faccio allora un bel gioco: con il mio Brahms preferito nelle orecchie e nel corazon, comincio a guardarmi intorno. Magia! Tutti i presenti regrediscono, tornano bambini. Non risparmio anima viva: tutti indietro fino all'età di cinque anni! 
I particolarmente anziani ingialliscono anche un po'...mai riuscita ad immaginare a colori chi è giunto fino a noi dal passato remoto. Mio limite, lo so.
Sono loro quelli che più mi piacciono ed è colpa dei loro occhi: oggi hanno lo stesso identico sguardo di allora, solo un po' più acquoso e sperduto. Forse perchè non c'è nessuno a tenerli per mano.
Li vedo piccoli, a far correre cerchi per strada e gioire per un bastoncino di zucchero...

E' un gioco che faccio spesso, questo. Devo aver cominciato ai tempi dell'università, quando qualcuno mi consigliò, indovinando il terrore da esame sul mio volto, di immaginare il professore seduto sul WC, nell'espletamento di bisogni fisiologici che lo accomunassero a noi altri comuni mortali.
A me, però, non piace ridicolizzare la gente per averne meno paura. La paura resta.
Ciò che mi aiuta maggiormente è rendere la gente tenera. Si taglia meglio.




permalink | inviato da sophie_scholl il 18/9/2008 alle 19:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
POLITICA
6 settembre 2008
Interventi


















Presentazione di "Bavaglio", Roma, Teatro Vittoria - 3 settembre 2008.







permalink | inviato da sophie_scholl il 6/9/2008 alle 23:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
POLITICA
28 agosto 2008
Breve riepilogo

Il tanto decantato Autunno Caldo, e non mi si venga a dire che invece è paventato, chè la rassegnazione regna sovrana in partenza, si preannuncia così:

1. Il vostro presidente del mal_consiglio è molto impegnato su due fronti: la stesura dei testi per il nuovo CD del pessimo Mariano Apicella e la sistematica distruzione del sistema giudiziario italiano il quale, già da solo, non s'aiuta granchè.
2. Quel cretino vestito a festa che risponde al nome di Fini Gianfez fa immersione in zone protette, in cui sarebbero permessi esclusivamente rilevamenti a scopo di ricerca scientifica. Sgamato da tutti i fotografi del mondo, dice che "pagherà la multa". Cazzone.
3. La signorina Mariascema Gelmini inizia il piano di disgregazione della scuola italiana, annunciando che gli istituti si trasformeranno in Fondazioni, con tanto di sponsor: la lezione di matematica vi è stata offerta dai Pannoloni No_pupù, per l'anziano previdente. Signorina mia, non basta un paio di occhiali da maestrina per capirne di più in materia di istruzione!
4. Veltroni Uòlter è in gita coi compagnelli.
5. Roberto Yoghi Calderoli, insieme al cerebroleso_da_sempre Umby Bossi ed al tesoro di mamma Tremonti, sono ospiti d'onore al Democratic Party Yeah (ex Festa de l'Unità, ex spaccio di birra e salsicce, ex riunione di Sinistra). Cosa aggiungere?!

Morale: amore mio, resta dove sei. TI RAGGIUNGO IO.




permalink | inviato da sophie_scholl il 28/8/2008 alle 11:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
ottobre       
passaparola
Cerca
Feed
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.
Feed
blog letto 1 volte